Archivi categoria: Pasta

Maccheroni al forno gratinati con besciamella, cavolini di bruxelles e salsiccia

Adoro la pasta al forno, adoro quella crosticina bruciacchiata che si forma sulla superficie, e mi piace la besciamella…e’ un mio punto debole!

Questa pasta e’ abbastanza veloce da fare, se avete dei cavolini di bruxelles, che sono di stagione e trovate un po’ ovunque ora a basso prezzo (io al mercato ortofrutticolo 1 euro alla vaschetta), e’ un buon modo per mangiarli! A me piacciono cammuffati, da soli non riesco a mangiarli.

Per 6 persone

MACCHERONI AL FORNO GRATINATI CON BESCIAMELLA, CAVOLINI DI BRUXELLES E SALSICCIA

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– 500 gr di pasta (io ho usato i maccheroni)

– due vaschette di cavolini di bruxelles puliti delle foglie esterne e tagliati a meta’

– due salamelle o salsiccie senza pelle

besciamella fatta con un litro di latte

– grana grattuggiato

– un bicchiere di vino rosso

– uno scalogno o una cipolla piccola

Fate cuocere la pasta lasciandola al dente, scolarla e bagnarla con un goccio di olio per non farla attaccare.

Mettere in una pentola antiaderente la cipolla con un filo di olio, far soffrigere un po’ e poi aggiungerci i cavolini tagliati a meta’ e la salsiccia sbriciolata, far cuocere qualche minuto poi aggiungere il vino rosso, coprire con un coperchio e far cuocere per circa 20 minuti senza salare o pepare perche’ la salsiccia ha gia’ tutto.

Preparare la besciamella come nel link degli ingredienti e grattuggiare un po’ di grana in base al proprio piacere.

Mischiare tutti gli ingredienti e metterli in una pirofila, da passare in forno per 10-15 minuti a 180° e 5 minuti finali di grill.

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Lasagne alle erbette e salmone affumicato

Io ho un amore smodato per il salmone affumicato (e ho fatto anche la rima!) e il mio maggior fornitore e’ la bottega svedesa dell’Ikea. Come quello non ce n’e’!!

A parte la qualita’, ma anche il prezzo e’ basso rispetto a quello che si trova nei normali supermercati e per cucinare va piu’ che bene.

Poi la coincidenza di trovare in offerta le erbette et voila’ ecco che questi due ingredienti entrano a far parte di un bel piattino di lasagne.

La ricetta e’ facile, la pasta l’ho presa fresca dell’Esselunga, lavorando non ho tempo di farla in casa e questa e’ ottima perche’ sottile e fatta con sole uova e farina.

Lasagne erbette e salmone affumicato

– 1 confezione di pasta fresca per lasagne 

 besciamella

una cassetta di erbette fresche fate bollire

– una confezione di salmone affumicato dell’ikea

parmigiano grattuggiato

Preparate la besciamella come da ricetta, poi iniziate a preparare le lasagne.

Prendete una teglia e versateci un po’ di besciamella per coprire il fondo, poi fate uno strato di pasta fresca, distribuite le erbette cotte e sopra le fette di salmone, date una spolverata e fate diversi strati fino ad arrivare un dito sotto il bordo della teglia. Finite con una spolverata abbondante di parmigiano e mettete in forno caldo a 180° per circa 30 minuti.


Spaghetti di Franciacorta con ragu di capretto

Complice un pomeriggio a casa dal lavoro e quindi un po di orette libere, mi sono cimentata in questo ragu, che nella lavorazione e’ simile al ragu classico, ma con la variante della carne di capretto.

La carne arriva dall’Azienda Agricola Edelweiss dello Stelvio, di una mia carissima amica, Francesca, che da anni alleva le capre sia per fare i formaggi che per la carne. L’azienda agricola di trova a Madonna dei Monti, piccolo paesino sopra Bormio (SO), e’ in fase di costruzione ma si sono trasferiti da poco dalla vecchia stalla dove erano prima.

Se siete in zona andate a trovarla, anche se l’azienda agricola non e’ ancora finita si possono comunque comprare i suoi ottimi prodotti, ma prima contattatela qui:

Francesca Cantoni

Tel.  +39 333 4654646

Mail:  info@edelweissdellostelvio.it

francy.cantoni@gmail.com

Questa ricetta e’ stata anche l’occasione per inaugurare un nuovo attrezzo della KitchenAid, la planetaria, che a dire la verita’ e’ stato comprato piu’ di un anno fa, ma non ho mai avuto l’occasione di usarlo: il tritatutto.

E’ un attrezzo molto utile se dovete tritare la carne. Anche se io di solito la compro gia’ tritata, insomma e’ piu’ comodo, pero’ la carne di capretto ce l’avevo a pezzi interi. Ci ho anche grattuggiato un sacco di pane secco ed e’ di una velocita’ incredibile. Funziona anche da passaverdure, ma non ho ancora provato.

SPAGHETTI DI FRANCIACORTA CON RAGU DI CAPRETTO

-400 gr di spaghetti di Franciacorta Valdigrano

-500 gr di carne di capretto macinata

-una cipolla di medie dimensioni

-una carota

-un bicchiere di birra doppio malto

-due dadu

-due lattine di pomodoro in scatola

-olio extra vergine di oliva 

-burro

Essendo il capretto una carne molto magra, mettiamo in una pentola abbondante burro e un filo d’olio.

Tritiamo la cipolla e tagliamo a dadini la carota, li buttiamo nella pentola e facciamo rosolare bene.

Aggiungiamo la carne trita di capretto al soffritto e lasciamo insaporire, quando la carne e’ colorita e asciutta, aggiungiamo un bicchiere di birra doppio malto, potete usare anche una birra normale.

Lasciamo sfumare. Poi ci mettiamo la polpa di pomodoro e due dadi, copriamo con un coperchio e lasciamo cuocere per 15 minuti. Controlliamo ogni tanto se asciuga troppo, in questo caso fate scaldare un bicchiere di acqua e aggiungetelo. Fate cuocere per circa un’oretta ed e’ pronto.

Fate cuocere gli spaghetti in acqua bollente salata, quando sono cotti scolateli e conditeli con il ragu di capretto, spolverate di grana grattuggiato, o se l’avete con del formaggio di capra duro, e servite ben caldo!


Spaghetti Franciacorta con il mare dentro

Il sole, i primi caldi, le margherite…si! e’ arrivato il momento del mare. Si beh mica le vacanze, io intendo nel piatto!!!

Da buoni bergamaschi noi in casa consumiamo poco pesce, purtroppo non siamo abituati anche se io lo mangio sempre piu’ che volentieri, con i primi poi una meraviglia!

Da noi e’ anche difficile trovare del buon pesce fresco. Cioe’ non che non si trovi, ma nelle pescherie dei supermercati ha un’odore che ti tira indietro, piu’ di ammoniaca e laguna di venezia. Ma l’altro giorno ho voluto provare per la prima volta una pescheria aperta a 20 minuti da casa mia, Orobica Pesca. So che hanno gia’ un negozio a Bergamo, e so di gente che si trova bene, infatti in questa di Capriate appena entri non vieni assalito da odore di pesce, ma di mare. Buon inizio visto che questo profumo l’ho sentito solo in pescheria in Sardegna.

La scelta e’ tanta, pur essendo sabato mattina ho trovato quel che cercavo: cozze, vongole, mazzancolle e polipetti.

Eccovi la ricetta per circa 7 persone:

SPAGHETTI FRANCIACORTA CON IL MARE DENTRO

-500 gr di spaghetti Franciacorta

una scatola di polpa a pezzetti (o se in stagione usate pomodoro fresco)

-un sacchetto di cozze

un sacchetto di vongole

due mangiate di mazzancolle

due manciate di polipetti

vino bianco

-aglio

olio extra vergine di oliva

La parte piu’ rognosa: la pulizia del pesce.

Mettete le vongole in una bacinella coperte di acqua e buttateci abbondante sale grosso, lasciatele a spurgare per almeno un’oretta.

Prendete le cozze, staccate il filettino di alga che esce dal guscio e pulitele (io in mancanza di altro, ho usato la paglietta per pulire le pentole, ovviamente senza profumazioni o detersivo all’interno).

Prendete le mazzancolle, staccate la testa e il resto del “guscio” e incidendolo per la lunghezza anche lo stomaco.

Mentre i polipetti se sono gia’ puliti potete lasciarli interi se sono piccoli, altrimenti tagliateli a pezzetti.

Ora io ho fatto aprire le vongole e le cozze separati dal resto per la paura della sabbia al loro interno.

Prendiamo una pentola ampia, ci mettiamo un filo di olio e uno spicchio di aglio spellato ma intero. Buttiamoci le vongole e man mano che si aprono le togliamo dal fuoco. Filtriamo l’acqua rimasta nella pentola e la teniamo da parte.

Facciamo lo stesso procedimento con le cozze, buttando pero’ l’acqua rimanente.

Nel frattempo mettiamo l’acqua a bollire per la pasta.

Nella pentola bassa mettiamo l’acqua delle vongole filtrato, il pomodoro e a piacimento peperoncino e aglio. Non saliamo perche’ l’acqua delle vongole e’ gia’ molto salato.

Facciamo cuocere un po’ il pomodoro, poi ci buttiamo le mazzancolle, i polipetti, e le conchiglie e spegniamo il fuoco tenendo coperto.

Quando la pasta e’ al dente, la scoliamo e la facciamo saltare un po’ in pentola col sugo!

 


Sedani rigati di Franciacorta con porcini e vellutata di taleggio

Adoro la pasta di Franciacorta, ha una marcia in piu’, il sapore, la consistenza, non e’ molliccia come le altre paste, insomma ormai e’ diventata una droga per me. E’ un po’ difficile da reperire nei supermercati, ma online la potete trovare qui: Pasta di Franciacorta online store. °Ha anche un buon prezzo per la qualita’ della materia prima, e poi sono anche orgogliosa che nella mia terra ci sia qualcuno che faccia una pasta cosi’ deliziosa.

La ricetta che ho fatto oggi e’ semplice, come tutte le mie ricette, ma di gran successo. D’altronde con ottimi ingredienti non si puo’ sbagliare!

I porcini che ho usato io arrivano da Bormio comprati un negozio che si chiama Sceleira, se vi dovesse capitare di andarci lo trovate in centro in via Roma, e sono gli unici porcini secchi che mangio per la qualita’ e il sapore.

E il taleggio, beh sono bergamasca, qui il taleggio lo trovi ovunque!

SEDANI RIGATI DI FRANCIACORTA CON PORCINI E VELLUTATA DI TALEGGIO

-una confezione di pasta di franciacorta da 500 gr

-40 gr di funghi porcini secchi

-una bella fetta di taleggio

-latte circa due bicchieri

sale

-parmigiano grattuggiato

Prima di tutto facciamo rinvenire i funghi porcini come consigliato dal negoziante: li mettiamo in un pentolino con acqua e uno spicchio di limone, accendiamo il fuoco e facciamo bollire per circa 10 minuti. Li scoliamo dall’acqua facendo attenzione a non prendere anche la sabbietta che avranno perso sul fondo e li mettiamo in una pentola per preparare il sugo.

Nel frattempo mettiamo a cuocere la pasta.

Nel pentolino con i funghi aggiungiamo la fetta di taleggio e un bicchiere di latte, accendiamo e facciamo cuocere fin quando il formaggio non si e’ ben sciolto, aggiungere poco per volta il latte rimasto e salate a piacimento.

Quando la pasta e’ pronta la scoliamo e la versiamo nel sugo, facciamo amalgamare bene e serviamo con del parmigiano grattuggiato


Le Foiade con la salsiccia

Chi non e’ di Bergamo si trovera’ in difficolta’ a capire cosa siano queste foiade. Come le facce basite che vedo ogni volta al ristorante e legge sul menu’ questo piatto.

Prima di tutto si legge “foiàde” con l’accento sulla a, non “fòiade”, “foìade” o che altro, partiamo dalla base, un po’ di lezione di bergamasco.

La foiada e’ uno storico piatto bergamasco, molto storico, e molto bergamasco!!! Sulla modalita’ e sul tipo di farina, varia da zona a zona del bergamasco, chi usa la farina 00, chi usa quella di mais, la fioretto, chi usa quella di castagne, chi mischia le varie farine…io l’ho sempre mangiata con un misto di farina 00, farina di semola e farina fioretto di mais, o anche farina per polenta.

La foiada in bergamasco e’ anche un gioco che si faceva da bambini, io mi ricordo che lo facevo spesso all’asilo: praticamente si giocava a turno, in piu’ bambini, e si doveva mettere la mano sopra a quello dell’amico, poi quello a fianco sopra la tua, e cosi via fino a formare una montagna di mani, poi quando si finiva si doveva togliere quella di sotto e metterla sopra a tutto il mucchio e cosi’ via, fin quando qualcuno non riusciva piu’ a togliere la mano e perdeva.

Ci si divertiva con poco!

Nella mia zona, l’Isola Bergamasca (il territorio che sta tra l’Adda e il Brembo) le foiade venivano preparare soprattutto quando si uccideva il maiale,  condite con salsiccia e amaretti sbriciolati. Io purtroppo non sono di quella generazione, e le foiade le ho solo mangiate al ristorante, da noi si usava di puo’ il giorno di festa preparare i casoncelli.

Le mie foiade (per 6 persone):

– 300 gr di farina 00

140 gr di farina di semola

160 gr di farina fioretto di mais

 3 uova

 mezzo cucchiaio di acqua

un pizzico di sale

Il procedimento e’ molto facile, come la maggior parte di questi piatti poveri.

Unite setacciandole, le tre farine, aggiungete le uova, il sale e un goccio di acqua e iniziate a impastare, se vedete che la pasta e’ troppo dura aggiungeteci ancora acqua fin quando non vi sembra perfetta e non troppo dura, ne troppo molle.

Mettetela in un contenitore e coprite con un canovaccio, lasciate riposare mezz’oretta.

Passato questo periodo, stendete la pasta ad un altezza di circa 2 mm, appoggiatela ad un piano di legno infarinato di semola e tagliate in quadrotti di circa 4×4 centimetri.

Per cuocerla, fate bollire un bel pentolone di acqua, aggiungete il sale grosso, un goccio di olio per evitare che la pasta attacchi e poco per volta tuffateci la pasta, mescolando con un mestolo di legno.

Ci vorranno circa 15 minuti per la cottura, ma io sono andata ad assaggio per capire quando fosse cotta, perche’ dipende molto dal tipo di farina che usate. La pasta rimarra’ comunque un po’ al dente.

Condimento per le foiade:

– circa un metro di salsiccia fresca non troppo speziata

due bicchieri di latte

– una noce di burro

– una spruzzata di pepe

parmigiano reggiano grattuggiato per condire

Togliete la pelle alla salsiccia e buttatela in una pentola a fuoco vivo e fatela rosolare bene, quando ha preso colore e si e’ asciugata, aggiungeteci un poco di latte e fate assorbire, continuate cosi’ fin quando non si saranno assorbiti i due bicchieri. Aggiungete la noce di burro e fatela sciogliere, pepate a piacere.

Quando le foiade sono pronte, mettetele in pentola col sughetto e mescolate bene. Servite con il parmigiano reggiano sopra.

Di solito si fanno con la panna, ma siamo a settembre e la panna adesso mi sembra troppo pesante. Ho preferito evitarla e al suo posto mettere il latte, che e’ un buon sostituto. Molte volte si aggiungono anche i porcini alla salsiccia, o anche le noci, gli amaretti come dicevo prima, il vino, la cipolla…insomma potete metterci cio’ che vi piace di piu’.

Spero di avervi incuriosito con questa ricetta tipica delle mie zone e se un giorno andate a Bergamo e al ristorante leggete che ci sono le foiade, ora lo sapete!


Pasta Valbio con purea di pomodorini e ricotta vaccina

Oggi vorrei parlarvi della pasta  a marchio Valdigrano, primo perche’ e’ lombarda, e trattando questo blog, prodotti e ricette principalmente della mia zona, trovo che questo marchio rappresenti molto bene quel che riguarda la produzione di pasta, secondo perche’ mi piace il sapore che e’ diverso dalle solite marche commerciali di pasta, e’ piu’ rustico e ricorda molto il sapore della pasta secca fatta in casa. Soprattutto la pasta che ho usato oggi per fare da mangiare, la pasta Valbio, ottenuta con trafile al bronzo e con prodotti biologico.

Ho voluto provarla con ingredienti semplici, per non coprire troppo il sapore della pasta,  usando dei pomodorini ciliegia freschi e della ricotta vaccina.

Io non amo usare i pomodorini ciliegia solo per un semplice motivo: la buccia. E non mi ci metto nemmeno minimamento a sbucciarli uno per uno perche’ il tempo per cucinare e’ quello che e’. Quindi io li cuocio e poi li passo al minipimer. Facile no?

Ingredienti:

-400 gr di pasta Valbio

– una ciotola di pomodorini ciliegia

– una confezione piccola di ricotta vaccina

– qualche foglia di basilico fresco

– un cucchiaio di olio extra vergine di oliva

– mezza cipolla

– parmigiano reggiano a piacere

Nel frattempo che fate bollire l’acqua, tritate la cipolla e mettetela, con un cucchiaio di olio, in una casseruola a far rosolare. Lavate e tagliate a meta’ i pomodorini e gettateli nella casseruola quando la cipolla e’ pronta.

Fate cuocere per qualche minuto fin quando i pomodorini iniziano a sciogliersi. Trasferiteli in un contenitore e passateli al minipimer, oppure se volete trovarvi la cucina tutta schizzata di pomodoro passateli al minipimer direttamente in pentola, ma ve lo sconsiglio.

Quando i pomodorini sono diventati purea, ritrasferiteli in pentola e aggiungeteci la ricotta, qualche foglia di basilico, salate e pepate.

Scolate la pasta e conditela con questo sughetto, se vi piace spolverate di parmigiano grattuggiato e servite!

Se volete informazioni sulla pasta le trovate qui: Valdigrano