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Polpette di petto di pollo

Ricettina superveloce e superfacile! Anche quasi dietietica diciamo…a bassa voce pero’!

Qui dovete avere un vostro macellaio di fiducia come il mio (Spaccio agricolo Micheli Morris) che tiene degli ottimi petti di pollo e che ve li possa macinare il giusto. Se si macina troppo il petto di pollo diventa simile ad un omogeneizzato!

Io ho preso un petto di pollo di circa un chilo, fatto macinare freschissimo.

Potete metterci qualunque cosa abbiate in frigo da finire, ma principalmente uova e pangrattato, spezie e sale. Io adoro le polpette con dentro anche gli amaretti e l’uvetta (simile all’impasto del ripieno dei casoncelli)!

polpette di pollo

io ci ho messo:

-1 chilo di petto di pollo macinato grosso

-2 uova

-un bicchiere di pangrattato (se troppo umido l’impasto aggiungerne di piu’)

-un cucchiaino di prezzemolo secco

-un cucchiaino di aglio in polvere

-un cucchiaino di erba cipollina secca

-sale e pepe

Mettete tutti gli ingredienti in una bacinella e mischiate bene.

Nel frattempo mettete una pentola con un goccio d’olio sul fuoco.

Con l’impasto fare delle polpette della grandezza di circa 3 cm, appiattirle e metterle in pentola.

Giratele dall’altro lato quando il primo e’ dorato.

Servite calde ma io le adoro anche fredde!!!

A me con un chilo di petto di pollo mi sono venute circa 25 polpette!

Se vi avanzano potete surgelarle.

Sono ottime come aperitivo.

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Vitello tonnato light (per chi come me e’ a dieta)

Beh ogni tanto mi parte la malinconia dei cibi anni 80, tra cui il vitello tonnato, che ho sempre considerato un cibo pesante per la quintalata di maionese e sicuramente non adatto alla dieta, ma quel sapore di tonno misto alla carne insomma e’ bel radicato nei meandri della mia memoria e ogni tanto fa capolino.

A voi non capita mai?

Ecco che mi e’ salita la voglia, ma io sarei a dieta  e quindi apro il frigo e penso a che alimenti posso usare in alternativa alla maionese. Ecco che mi viene in mente la jocca, leggera e forse anche meglio della maio. Proviamo.

vitello tonnato

ingredienti per il vitello:

– spalla di vitello circa 1 kg

-una cipolla

un filo di olio extra vergine d’oliva

mezzo bicchiere di vino rosso

Tagliamo a dadini la cipolla e la mettiamo a rosolare in una pentola antiaderente con un filo di olio, poi aggiungiamo il pezzo di carne intero e lo facciamo dorare su tutti i lati, poi sfumiamo con il vino rosso e dopo circa 30 minuti (il tempo varia dalla grandezza del pezzo) o comunque quando il cuore della carne avra’ raggiunto i 45°, spegnete il fuoco. Mettete il pezzo di carne nella carta alluminio e fate raffreddare. Mettete in frigo prima di affettare, l’operazione vi riuscira’ meglio.

ingredienti per la salsa:

-3 scatolette di tonno al naturale

una confezione di jocca

-mezzo bicchiere di acqua

-erba cipollina

Mettete nel frullatore il tonno, la jocca, mezzo bicchiere di acqua e frullate fino a raggiungere la consistenza cremosa.

 

Ora togliete dal frigo la carne, se avete l’affettatrice e’ buona cosa, altrimenti un buon coltello affilato, e fate delle fette sottili, poi poggiatele su un piatto e fate uno strato, copritelo con la salsa e proseguite a fare un altro strato di carne, e sopra ancora la salsa. Una volta finito, spolverizzate con dell’erba cipollina secca o tagliata fine. Conservate in frigo e togliete qualche minuto prima di servire.


Fusi di tacchino con martini rosso e funghi porcini

Questo piatto e’ molto economico, pur essendo un piatto di carne, perche’ il tacchino, soprattutto i fusi, costano pochissimo, non ne capisco il motivo visto che sono buonissimi, e con due fusi di tacchino potete ricavarci dei piatti buonissimi. Io lo mangio come piatto unico, perche’ un fuso e’ grande e se ci mettete un buon contorno non serve altro.

I fusi io li trovo a circa 3  euro al chilo, quindi capite che vale la pena provare a cucinarli e non ve ne pentirete di certo, perche’ il sapore e’ buono!

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Ingredienti:

– 2 fusi di tacchino

– mezza cipolla tagliata a dadini

-2 carote tagliate a rondelle

-un filo d’olio extra vergine

-un bicchiere di martini rosso

– un bicchiere d’acqua

 funghi porcini secchi a piacere

– sale e pepe

Mettete in una casseruola la cipolla tagliata e le carote a rondelle, un filo di olio extra vergine e fate rosolare un po’ il soffritto.

Quando la cipolla e’ appassita, aggiungete i fusi, girandoli spesso per farli colorare su tutti i lati.

Sfumate col martini rosso. Il martini dara’ un sapore unico alla carne, diverso rispetto al classico vino e piu’ dolce.

Quando il martini sara’ stato assorbito, aggiungete un bicchiere di acqua e coprite col coperchio la pentola. Io ora ci aggiungo pochissimo sale, chi li usa puo’ aggiungerci mezzo dado.

Nel frattempo in un pentolino a parte fate bollire per alcuni minuti i funghi secchi, poi trasferiteli con una schiumarola nella pentola col tacchino, aggiungete un paio di cucchiai di acqua dei funghi facendo attenzione a non prendere anche la terra che si sara’ depositata sul fondo del pentolino.

Ora continuate la cottura per una mezz’oretta, di solito per dei fusi grossi e’ sufficiente, ma voi per sicurezza bucate la carne con un coltello, se esce acquetta rossa e’ ancora crudo, mentre se non esce acqua e’ cotto.

Servite con un contorno che si sposi coi funghi, l’ideale sarebbe la polenta!


Hamburger di angus irlandese con feta e uovo

Si, sono a dieta. Devo, per forza. Altrimenti rischio di non dimagrire piu’.

Questa volta e’ la volta buona, me lo sento. E la dieta che sto seguendo prevede il consumo di molta carne, pesce, uova e le mie ricette giornaliere sono un po’ noiosette, sicuramente non degne di essere pubblicate in un blog di cucina, perche’ talmente facili…poi penso che alla fine c’e’ un sacco di gente che cerca proprio questo tipo di ricette, perche’ magari vuole qualcosa di semplice, leggero, senza per forza aver bisogno di ore e ore di preparazione e mi sono ripromessa di inserire alcune ricettine.

Tra qui questa, fatta ieri sera, che sembra una stupidata, ma e’ di una bonta’ incredibile.

Provare per credere!!!

Hamburger di angus irlandese con feta e uovo

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– 1 hamburger di angus (potete usare qualsiasi tipo di carne)

– 4 fettine di feta

– 1 uovo

– sale

In un padellino piccolo antiaderente fate cuocere l’uovo, cercando di tenere al centro il tuorlo, che cosi’ e’ piu’ bello da vedere! Appena si sara’ rappreso l’albume spegnete il fuoco. A me piace mangiare il tuorlo ancora morbido, ma se preferito ben cotto girate l’uovo e fate cuocere anche l’altro lato.

Nel frattempo passate su una griglia ben calda l’hamburger, fino a completa cottura. Vi accorgete che e’ cotto quando bucando in centro con una forchetta il liquido che uscita’ sara’ trasparente e non rosa o rosso.

Quando l’hamburger sara’ bello cotto, metteteci sopra le fettine di feta e sopra l’uovo, lasciateceli un paio di minuti in modo che la feta si scaldi ed e’ pronto. Spolverate con pochissimo sale sopra l’uovo.

Per chi puo’, io no causa la dieta, puo’ racchiudere questo hamburger+feta+uovo in un bel panino e gustarselo cosi’!

 


Il brasato acciugato

Eccomi qui con un altro esperimento. Ho trovato una ricetta particolare online, c’erano solo gli ingredienti ma non le dosi, quindi mi sono “inventata” le porzioni, semplice no?

Ho trovato un bel pezzo di cappello del prete, anche grandino, e visto che e’ un taglio molto morbido ben si addice farlo brasato, piatto che io adoro.

IL BRASATO ACCIUGATO

-un bel pezzo grosso di cappello di prete

-4-5 cipolline borettane

-una carota tagliata sottile

-circa 10 acciughe con i cappeli (la delicius le fa gia’ coi capperi, altrimenti prendeteli separati)

-un dado di carne

-olio extra vergine d’oliva

-2 spicchi d’aglio piccoli o uno grande intero sbucciato

-1 cuchiaio di doppio concentrato di pomodoro

-acqua

Prendete una casseruola, io uso quella in alluminio, alta circa15 cm, metteteci l’aglio, le cipolline intere sbucciate, la carota a pezzettini, l’olio, il dado, le acciughe coi capperi, il doppio concentrato di pomodoro e la carne.

Accendete il fuoco e fate rosolare un po’ da tutti i lati il pezzo di carne, poi aggiungete acqua che vada a coprire per meta’ il pezzo di carne. Coprite e fate cuocere per circa 2 ore, o fin quando, armate di termometro per cucina, il cuore della carne raggiunge i 70°. Nel frattempo controllate che non manchi acqua, e in caso rabboccate.

A fine cottura togliete il pezzo di carne dalla pentola e mettetelo su un asse di legno.

Prendete un colino e passateci il sugo rimasto in pentola. Grattate via l’eventuale cibo rimasto attaccato.

Con il sugo filtrato ci facciamo il sugo di accompagnamento.

Mettetelo in una pentola e aggiungeteci un cucchiaio di maizena, mescolate su fuoco dolce fin quando si addensa.

Ora tagliate il brasato a fettine sottili e poggiatele su un piatto grande, poi sopra versateci la salsina e servite.

Ha un gusto un po’ particolare, si sente il richiamo dell’acciuga e del cappero, e la morbidezza della carne fa si che questo brasato sia diverso dal classico brasato col vino.


Il bollito come piace a me

Si perche’ io fatico a mangiare carne, figuriamoci quando si tratta di altre parti quali lingua, fegato o chissa’ che altro, quindi al banco certe parti interne che al solo pensiero mi si annebbia la vista. Il mio bollito e’ facile, anche questo supereconomico, perche’ uso solo biancostato che dal mio macellaio viene 3,50 euro al chilo, meno che la carne trita ed e’ molto carnoso, poco grasso e molto morbido perche’ allevano loro con il loro mangime e fieno. Poi se capita ci aggiungo un vaniglia, che e’ un cotechino di grosse dimensioni, non so se viene chiamato cosi’ in tutta italia.

Poi ci metto un bel contorno di riso giallo, si si contorno perche’ a me piace servirlo insieme alle carni, cosi’ se ne mangia meno e accompagna il sapore della carne con un po’ di morbidezza del riso.

Evito le salsine varie perche’ in casa non siamo abituati, e preferisco mangiarlo cosi’ che e’ anche piu’ light!

BIANCOSTATO BOLLITO:

– 1 chilo di biancostato tagliato in piu’ pezzi, compreso di osso e grasso

– 1 cipolla

– 2 carote

– un gambo di sedano

In una grossa pentola mettere il biancostato a pezzi grossi, la cipolla intera privata solo della pelle esterna, le carote intere sbucciate (io gli tolgo col pelapatate solo la parte esterna) e il gambo del sedano in 3-4 grossi pezzi.

Riempire di acqua fino a 10 cm sopra la carne e accendere il fuoco, da quando prende a bollire cuocete per 2 ore e mezza o fin quando vedete che prendendo la carne con una forchetta, la carne e’ molto tenera.

Io non salo l’acqua appositamente, perche’ ho notato che salando la carne rimane piu’ dura. Verra’ salata a tavola in base al gusto dei commensali.

Spegnete il fuoco e lasciate raffreddare in acqua.

VANIGLIA BOLLITO:

– 1 vaniglia di circa 20 cm

Prendete il vaniglia e con uno stizzicadenti bucatelo piu’ volte.

Mettete il vaniglia in una pentola che lo contenga tutto sdraiato, alta, e riempite di acqua fin quando arriva a 5-6 cm sopra il salamotto. Accendete il fuoco e fate bollire per un’ora e mezza. Toglietelo dall’acqua di cottura.

RISOTTO GIALLO DI CONTORNO:

-80 gr di risotto a testa

– una cipolla

– una noce di burro

– un bicchiere di vino bianco o di birra

– sale

– brodo del biancostato

– una bustina di zafferano

– grana grattuggiato a piacere

Tagliate la cipolla a dadini e mettetela in una pentola bassa e capiente per la cottura del riso insieme alla noce di burro, nel frattempo filtrate il brodo del biancostato con un colino e mettetelo a scaldare in un pentolino e salatelo a piacere.

Quando la cipolla e’ dorata aggiungere il riso e farlo rosolare, aggiungeteci poi il vino/birra e quando e’ sfumato poco per volta aggiungere il brodo fino a fine cottura.

Spolverate di zafferano e di grana e metterlo in una pirofila capiente.

In un altro piatto di portata mettere il vaniglia tagliato a fette, il biancostato e le verdure tagliate a pezzi piu’ piccoli.

Ricordatevi di portare in tavola il sale perche’ il biancostato non e’ salato, il vaniglia lo e’ gia’ di suo e le verdure non lo sono.



Arrosto profumato al latte

E’ un po’ che non cucino carne se non la classica grigliata, e oggi con l’occasione di un bel pezzo di arrosto di vitello mi e’ venuta voglia del mio arrosto al latte, anche se magari e’ piu’ da stagioni fredde ma in questi giorni fa tutt’altro che caldo!

– 1 pezzo per arrosto di circa un chilo

– 1 cipolla

– 1 spicchio d’aglio

– due cucchiai di olio

– una noce di burro

– due bicchieri di vino bianco + un po’ di whisky

– un dado di carne

– mezzo litro di latte

Prendete il pezzo di carne e arrotolatelo con le classiche pieghe dell’arrosto, oppure compratelo gia’ spaghettato!

Fate sciogliere il burro con l’olio, poi metteteci il pezzo di carne e fatelo rosolare, aggiungetevi la cipolla divisa a meta’ e l’aglio sbucciato ma intero e fate cuocere per 10 minuti.

Poi aggiungete il vino bianco e l’whisky e fate sfumare e insaporire a coperchio chiuso per circa 15 minuti, poi aggiungeteci il latte e coprite.

Io ci ho messo circa 1 ora per la cottura, ma mi fido solo del mio amato termometro per cibi e quando il cuore dell’arrosto segna 75° e’ pronto!

Spegnete il fuoco e lasciatelo insaporire bene, non tagliatelo subito se no vi si sfalda.

Lasciate passare almeno mezz’ora, o anche di piu’, poi togliete lo spago e tagliate a fette, disponetele poi in una pentola ampia e bassa, mentre il sughetto passatelo col frullatore a immersione, poi versatelo sulla carne. Fate scaldare un po’ e servite!!!