Vitello tonnato light (per chi come me e’ a dieta)

Beh ogni tanto mi parte la malinconia dei cibi anni 80, tra cui il vitello tonnato, che ho sempre considerato un cibo pesante per la quintalata di maionese e sicuramente non adatto alla dieta, ma quel sapore di tonno misto alla carne insomma e’ bel radicato nei meandri della mia memoria e ogni tanto fa capolino.

A voi non capita mai?

Ecco che mi e’ salita la voglia, ma io sarei a dieta  e quindi apro il frigo e penso a che alimenti posso usare in alternativa alla maionese. Ecco che mi viene in mente la jocca, leggera e forse anche meglio della maio. Proviamo.

vitello tonnato

ingredienti per il vitello:

spalla di vitello circa 1 kg

-una cipolla

-un filo di olio extra vergine d’oliva

-mezzo bicchiere di vino rosso

Tagliamo a dadini la cipolla e la mettiamo a rosolare in una pentola antiaderente con un filo di olio, poi aggiungiamo il pezzo di carne intero e lo facciamo dorare su tutti i lati, poi sfumiamo con il vino rosso e dopo circa 30 minuti (il tempo varia dalla grandezza del pezzo) o comunque quando il cuore della carne avra’ raggiunto i 45°, spegnete il fuoco. Mettete il pezzo di carne nella carta alluminio e fate raffreddare. Mettete in frigo prima di affettare, l’operazione vi riuscira’ meglio.

ingredienti per la salsa:

-3 scatolette di tonno al naturale

-una confezione di jocca

-mezzo bicchiere di acqua

-erba cipollina

Mettete nel frullatore il tonno, la jocca, mezzo bicchiere di acqua e frullate fino a raggiungere la consistenza cremosa.

 

Ora togliete dal frigo la carne, se avete l’affettatrice e’ buona cosa, altrimenti un buon coltello affilato, e fate delle fette sottili, poi poggiatele su un piatto e fate uno strato, copritelo con la salsa e proseguite a fare un altro strato di carne, e sopra ancora la salsa. Una volta finito, spolverizzate con dell’erba cipollina secca o tagliata fine. Conservate in frigo e togliete qualche minuto prima di servire.


Fusi di tacchino con martini rosso e funghi porcini

Questo piatto e’ molto economico, pur essendo un piatto di carne, perche’ il tacchino, soprattutto i fusi, costano pochissimo, non ne capisco il motivo visto che sono buonissimi, e con due fusi di tacchino potete ricavarci dei piatti buonissimi. Io lo mangio come piatto unico, perche’ un fuso e’ grande e se ci mettete un buon contorno non serve altro.

I fusi io li trovo a circa 3  euro al chilo, quindi capite che vale la pena provare a cucinarli e non ve ne pentirete di certo, perche’ il sapore e’ buono!

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Ingredienti:

- 2 fusi di tacchino

mezza cipolla tagliata a dadini

-2 carote tagliate a rondelle

-un filo d’olio extra vergine

-un bicchiere di martini rosso

- un bicchiere d’acqua

- funghi porcini secchi a piacere

sale e pepe

Mettete in una casseruola la cipolla tagliata e le carote a rondelle, un filo di olio extra vergine e fate rosolare un po’ il soffritto.

Quando la cipolla e’ appassita, aggiungete i fusi, girandoli spesso per farli colorare su tutti i lati.

Sfumate col martini rosso. Il martini dara’ un sapore unico alla carne, diverso rispetto al classico vino e piu’ dolce.

Quando il martini sara’ stato assorbito, aggiungete un bicchiere di acqua e coprite col coperchio la pentola. Io ora ci aggiungo pochissimo sale, chi li usa puo’ aggiungerci mezzo dado.

Nel frattempo in un pentolino a parte fate bollire per alcuni minuti i funghi secchi, poi trasferiteli con una schiumarola nella pentola col tacchino, aggiungete un paio di cucchiai di acqua dei funghi facendo attenzione a non prendere anche la terra che si sara’ depositata sul fondo del pentolino.

Ora continuate la cottura per una mezz’oretta, di solito per dei fusi grossi e’ sufficiente, ma voi per sicurezza bucate la carne con un coltello, se esce acquetta rossa e’ ancora crudo, mentre se non esce acqua e’ cotto.

Servite con un contorno che si sposi coi funghi, l’ideale sarebbe la polenta!


La mia torta preferita: crostata ripiena di fragole

Eccola…e’ lei, l’unica inimitabile crostata ripiena di fragole…detta cosi’ non rende.

Una volta assaggiata entrerete in un tunnel senza fine, quindi vi avviso, una volta mangiata non ne uscirete piu’. Come me insomma.

Questa torta l’ho scoperta anni fa, da una pasticceria che ora non frequento piu’ per motivi personali (e’ del mio ex) e non l’ho piu’ fatta fino a sabato, quando sono andata al mercato ortofrutticolo di Bergamo e ho trovato le fragole praticamente regalate, cioe’ a 0,60 cent al chilo…beh ne ho prese 10 chili!

E mi e’ subito venuta in mente la mia torta…anni di astinenza…e perche’ non farla io a casa? Beh non era molto difficile da fare, anzi piu’ ci penso piu’ la mia salivazione aumenta, piu’ mi vengono in mente i passaggi da fare e mi dico:” ma e’ una stupidata!!!!!”

E cosi’ nel pomeriggio ho sfornato due belle torte profumate, perfette, semplici, e la sera una e’ quasi finita, e la seconda e’ finita la domenica.

Provatela…ve ne innamorerete!!!

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Ingredienti :

pasta frolla fatta con 500 gr di farina

1 confezione di biscotti digestive

3 vaschette di fragole

crema pasticcera fatta in casa o 1 confezione di crema pasticcera tipo cameo (due buste)

 

Accendete il forno a 180°.

Preparate la crema pasticcera come fate solitamente.

Lavate e tagliate le fragole a pezzetti.

Togliamo dal frigo il panetto di pasta frolla che abbiamo preparato precedentemente.

Ricoprite il fondo della teglia con carta forno.

Ricavate un disco con meno della meta’ della frolla della misura della teglia e appoggiatelo sul fondo.

Per questa operazione prendere un foglio di carta trasparente, appoggiarci la frolla, e sopra un altro foglio di carta trasparente, appiattire con un mattarello per dargli la forma, poi sollevare delicatamente il primo strato di carta, con attenzione rovesciare il disco nella teglia e togliere anche il secondo strato.

Poi con pezzi di frolla sempre appiattita nello stesso modo fate il contorno della teglia alto quasi come la teglia.

Distribuite i biscotti digestive cercando di riempire bene ogni spazio vuoto, poi sopra versateci le fragole a pezzetti, e sopra la crema pasticcera.

Ora ricavate un altro disco di frolla un po’ piu’ grande del bordo teglia e appoggiatelo sopra la torta, chiudendo bene i bordi e bucherellandolo con i rebbi di una forchetta.

Infornate per almeno 40 minuti, e se vedete che la superficie prende troppo colore metteteci un foglio di carta alluminio sopra.

Quando la cottura e’ finita, sfornatele ma lasciatele ancora nelle teglie fin quando son fredde, poi con un coltello staccate dal bordo la pasta. Puo’ essere mangiata anche tiepida con una pallina di gelato.

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Maccheroni al forno gratinati con besciamella, cavolini di bruxelles e salsiccia

Adoro la pasta al forno, adoro quella crosticina bruciacchiata che si forma sulla superficie, e mi piace la besciamella…e’ un mio punto debole!

Questa pasta e’ abbastanza veloce da fare, se avete dei cavolini di bruxelles, che sono di stagione e trovate un po’ ovunque ora a basso prezzo (io al mercato ortofrutticolo 1 euro alla vaschetta), e’ un buon modo per mangiarli! A me piacciono cammuffati, da soli non riesco a mangiarli.

Per 6 persone

MACCHERONI AL FORNO GRATINATI CON BESCIAMELLA, CAVOLINI DI BRUXELLES E SALSICCIA

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- 500 gr di pasta (io ho usato i maccheroni)

- due vaschette di cavolini di bruxelles puliti delle foglie esterne e tagliati a meta’

- due salamelle o salsiccie senza pelle

- besciamella fatta con un litro di latte

- grana grattuggiato

- un bicchiere di vino rosso

- uno scalogno o una cipolla piccola

Fate cuocere la pasta lasciandola al dente, scolarla e bagnarla con un goccio di olio per non farla attaccare.

Mettere in una pentola antiaderente la cipolla con un filo di olio, far soffrigere un po’ e poi aggiungerci i cavolini tagliati a meta’ e la salsiccia sbriciolata, far cuocere qualche minuto poi aggiungere il vino rosso, coprire con un coperchio e far cuocere per circa 20 minuti senza salare o pepare perche’ la salsiccia ha gia’ tutto.

Preparare la besciamella come nel link degli ingredienti e grattuggiare un po’ di grana in base al proprio piacere.

Mischiare tutti gli ingredienti e metterli in una pirofila, da passare in forno per 10-15 minuti a 180° e 5 minuti finali di grill.

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Hamburger di angus irlandese con feta e uovo

Si, sono a dieta. Devo, per forza. Altrimenti rischio di non dimagrire piu’.

Questa volta e’ la volta buona, me lo sento. E la dieta che sto seguendo prevede il consumo di molta carne, pesce, uova e le mie ricette giornaliere sono un po’ noiosette, sicuramente non degne di essere pubblicate in un blog di cucina, perche’ talmente facili…poi penso che alla fine c’e’ un sacco di gente che cerca proprio questo tipo di ricette, perche’ magari vuole qualcosa di semplice, leggero, senza per forza aver bisogno di ore e ore di preparazione e mi sono ripromessa di inserire alcune ricettine.

Tra qui questa, fatta ieri sera, che sembra una stupidata, ma e’ di una bonta’ incredibile.

Provare per credere!!!

Hamburger di angus irlandese con feta e uovo

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- 1 hamburger di angus (potete usare qualsiasi tipo di carne)

- 4 fettine di feta

- 1 uovo

- sale

In un padellino piccolo antiaderente fate cuocere l’uovo, cercando di tenere al centro il tuorlo, che cosi’ e’ piu’ bello da vedere! Appena si sara’ rappreso l’albume spegnete il fuoco. A me piace mangiare il tuorlo ancora morbido, ma se preferito ben cotto girate l’uovo e fate cuocere anche l’altro lato.

Nel frattempo passate su una griglia ben calda l’hamburger, fino a completa cottura. Vi accorgete che e’ cotto quando bucando in centro con una forchetta il liquido che uscita’ sara’ trasparente e non rosa o rosso.

Quando l’hamburger sara’ bello cotto, metteteci sopra le fettine di feta e sopra l’uovo, lasciateceli un paio di minuti in modo che la feta si scaldi ed e’ pronto. Spolverate con pochissimo sale sopra l’uovo.

Per chi puo’, io no causa la dieta, puo’ racchiudere questo hamburger+feta+uovo in un bel panino e gustarselo cosi’!

 


Quatre-quartes cioccolato e lamponi

Complice un’offertona trovata al mercato ortofrutticolo di Bergamo, ho preso i lamponi, anche se non e’ proprio stagione, ma una cassetta, formata da 8 scatolette, a 3 euro era un’occasione unica!

E io adoro i lamponi, soprattutto col cioccolato, e questa torta facile e veloce e’ un’ottima soluzione per unire questi due ingredienti!

Quatre-quartes cioccolato e lamponi

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- 250 gr di burro morbido (deve avere la consistenza di una pomata, quindi toglietelo dal frigo almeno un’oretta prima)

- 250 gr di zucchero

-5 uova medie (o se volete essere precisini 250 gr)

-50 gr di cacao in polvere

-200 gr di farina bianca 00

-una bustina di lievito in polvere per dolci

-2 vaschette di lamponi

L’ideale e’ avere un’impastatrice, perche’ piu’ viene impastato e areato l’impasto piu’ viene soffice.

Mettere il burro morbido nell’impastatrice, aggiungere lo zucchero e far lavorare a velocita’ media-bassa fin quando diventa di un bel colore bianco. Poi aggiungere le uova, una per volta, facendo assorbire all’impasto prima di aggiungere la successiva.

Inserire la farina con il lievito e il cacao, a cucchiaiate, poco per volta. Far andare a velocita’ 2 per qualche minuto.

Imburrare e infarinare una teglia per torte (io ne ho usate due piccole) e versarci l’impasto.

Appoggiarci sopra i lamponi, abbondanti, e infornare per 45 minuti a 180°.

I lamponi miei sono tutti finiti sul fondo, quindi l’ideale sarebbe poi capovolgere la torta cotta e spolverarla di zucchero a velo, oppure colarci sopra del cioccolato!

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Le Camille fai da me (gluten free)

Ho un amica celiaca. La mia prima amica celiaca.

Lo scrivo perche’ non mi sono mai cimentata in ricette di dolci gluten free e devo dire che e’ stata una grande scoperta, sono piaciute a me e anche alla persona interessata. A breve li rifaro’ (anche per fare una foto degna di essere chiamata tale, per ora beccatevi questa dal cell).

La ricetta e’ di una semplicita’ mostruosa, soprattutto se avete una planetaria o impastatrice, altrimenti beh cogliete l’occasione per farvi qualche muscoletto extra palestra!

Ho preso spunto da una ricetta su un sito di celiaci, ma ho modificato dosi e anche ingredienti, quindi non vi sto a mettere l’originale che non c’entra nulla con la mia.

Facendo le cose cosi’ alla fine mi sono uscite le camille…le famose camille…ma non quelle attuali che sono troppo dolci e con un retrogusto forte. Le camille che mangiavo da piccola, quelle che sapevano ancora vagamente di carota.

L’ideale per questi dolcetti gluten free sarebbe usare delle teglie in silicone, per non ungere e infarinare la teglia, oppure come ho fatto io fare delle piccole tortine nei pirottini di carta dei muffin.

Camille fai da me (gluten free)

- 500 gr di farina di riso integrale

-6 uova

-400 gr di carote grattuggiate finissime

-250 gr di zucchero

-180 gr di olio (io ho usato l’extra vergine perche’ non avevo in casa altro)

-1 cucchiaino di estratto di vaniglia (o se non l’avete una bustina di vanillina)

-1 bustina e mezzo di lievito per dolci

Mettete la farina, l’olio, le uova e lo zucchero nell’impastatrice e fatela andare finche’ non vi viene un impasto ben amalgamato.

Aggiungeteci le carote, e mescolate bene. Infine aggiungete l’estratto di vaniglia e il lievito setacciato.

Io meta’ tortine le ho colorate con un po’ di cacao per cambiare.

Accendete il forno a 180° e nel frattempo versate l’impasto nei pirottini dei muffin o nello stampo delle tortine in silicone.

Infornate per circa 20 minuti.

Sono ottimi cosi’, oppure potete dividerli a meta’ e spalmarci della marmellata o nutella!


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